Resistere, resistere, resistere!

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Sul Bilancio di previsione 2019, il nuovo Governo Lega–M5S ha una ragione sacrosanta, sia perché non sta violando la norma del vincolo del 3% nel rapporto tra il debito ed il Prodotto Interno Lordo,  sia perché i precedenti governi gestiti da PD e Forza Italia, per conto della Commissione UE e della BCE, hanno avuto disavanzi ben maggiori senza sollevare nessun problema.

 Ma oramai, in discussione non ci sono più questioni relative al deficit o ad inesistenti violazioni dei trattati europei.

Media e politici si confrontano su due diverse ipotesi: una gira attorno al principio che sono la Commissione UE e la BCE a gestire il vero potere politico e finanziario e quindi alla fine della storia, il nuovo Governo dovrà piegarsi; l’altra ipotesi gira invece attorno all’ idea che almeno su una questione ‘non vitale’(quale è quella di 1 o 2 decimali in più nel disavanzo previsto) l’Italia possa far valere la propria residua sovranità nazionale.

Io sto con la seconda ipotesi, ma so che PD e Forza Italia hanno ragione nel legarsi alla prima ipotesi (e nel 2011 Berlusconi lo sperimentò sulla sua pelle).

Hanno ragione perché finché non ci saranno nuove elezioni europee loro hanno tutto il potere e possono fare ancora altro male all’Italia, e molto.

Con la Commissione Europea, pur essendo nel torto, PPE e S&D (in Italia FI e PD), possono ugualmente infliggerci pesanti sanzioni a cui saremmo costretti ad assoggettarci, non essendovi alcun altro organismo a cui ricorrere, visto che anche la stragrande maggioranza degli stati della zona Euro è, per ora, governata da Popolari e Socialdemocratici.

Mentre la lobby della grande finanza (proprietaria delle banche, delle agenzie di rating, dei fondi di investimento e delle società sovranazionali, e che attraverso la proprietà dei media e delle ‘fondazioni’ che fanno ‘donazioni finanziarie’, controlla quasi tutti i partiti europei), come l’esperienza della Grecia ci insegna, può affiancare l’opera della Commissione e della BCE portandoci dritti al default.

All’obiezione che la Grecia si era salvata con il referendum ma che fu Tsipras a svenderla alla Troika, mentre noi abbiamo Conte e non Tsipras, posso rispondere che questa è una ragione in più per scendere a miti consigli.

Infatti, se è vero come è vero che PPE e S&D cercano di salvare il salvabile castigando in modo esemplare l’unico governo europeo sfuggito al loro controllo (in presenza di sondaggi per loro catastrofici, che danno un’ampia vittoria nei maggiori paesi europei alle forze politiche sovraniste e contro lo strapotere delle grandi banche), salvare il nostro nuovo governo è prioritario per avere, con le elezioni 2019, un nuovo Parlamento Europeo che metta fine allo strapotere dei banchieri e costruisca l’Europa dei popoli.

Penso quindi che occorra fare buon viso a cattivo gioco e cedere qualcosa, e spero che al Governo sappiano cosa cedere senza svilire la volontà e le necessità principali degli italiani.

Personalmente vedrei bene il ritorno in mano pubblica della Banca d’Italia (come prima del ’92) o in subordine l’introduzionedi una moneta a circolazione interna, di proprietà dello Stato, con cui i cittadini potrebbero pagare le tasse e fare acquisti in Italia.

Imprese che lavorano per lo Stato o Enti Pubblici ed Enti Locali, Pensioni, Reddito di Cittadinanza, ecc., potrebbero essere parzialmente (20-30-40 % ?) pagati con questa ‘buono/a moneta’ che affiancherebbe l’Euro. Sarebbe ‘denaro circolante’ da non prendere in prestito dalle banche. Ma mi rendo conto che nella Lega e nei 5 Stelle ci sono ancora paure e pregiudizi al riguardo, instillati dal mainstream mediatico.

L’altra via per resistere fino a quando il voto avrà tolto lo strapotere di PPE/S&D ( e loro clientele) sul Parlamento e sulla Commissione Europea, è quella di tagliare le spese.

Vedendo nelle TV e nei quotidiani i dirigenti piddini e forzitalioti, dei medici, degli insegnanti, e persino degli artigiani, dei commercianti e dei piccoli imprenditori (schiacchiati dalle banche e dalla globalizzazione dei mercati), che hanno chiamato i loro aderenti a scioperare duramente contro le maggiori spese del nuovogoverno (mentre li tenevano a freno con i Governi FI/PD che hanno distrutto ilpaese), sarei per togliere dalle previsioni di bilancio prioritariamente le maggiori spese per questi settori, visto che ai loro dirigenti stava bene l’operato di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.

Poi verso la fine del 2019, con il mutar del vento europeo, i loro dirigenti di categoria non saranno più scelti e manovrati da FI e PD, come accade ora, e se ne riparlerà portando il miglioramento anche in quei settori (nella sanità, il primo risparmio sarebbe la cancellazione della marchetta ‘Vaccini’, che ha fottuto salute e miliardi agli italiani e non ha intenerito Big Pharma ed i suoi medici).

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PER INFORMAZIONI

– uno degli ultimi video del compianto Ioppolo

https://www.saper-link-news.com/se-la-gente-sapesse-che-cose-lo-spread-scoppierebbe-la-violenza-nelle-strade/?fbclid=IwAR3lhXfI0Dey53SqRYDscFKCrcn-RxtKR5uy7Bk_a6g1HGqQodJYHwzwg_M

– Guido Grossi sul debito pubblico

– Fabio Conditi su moneta complementare

– In Germania, Banche pubbliche che hanno ricevutodenaro BCE a 0 (zero) interessi e Bundesbank che emette monete complementari da 5 euro.  

http://appelloalpopolo.it/?p=15657

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Gli stati generali delle opposizioni PD&FI

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Confindustria è stata l’organizzazione traino per gli stati generali delle imprese che fanno riferimento a PD e FI.

L’evento è stato preparato con un trucco, dando cioè a credere che la ferrovia Torino-Lione sia necessaria per trasportare più velocemente merci e persone da Lisbona a Kiev.

In realtà :

– quel vecchio progetto voluto dalla Round Table delle grandi banche e delle imprese sovranazionali operanti in Europa è già saltato da tempo;

– la ferrovia Torino Lione non sarà un TAV, essendo il Trasporto di persone ad Alta Velocità incompatibile con il trasporto merci;

– tra Francia e Italia esiste già una ferrovia idonea al trasporto merci che entra proprio in Val Susa e che è ampiamente sottoutilizzata.

Consiglio la lettura del post https://www.facebook.com/fernando.rossi.10/posts/2137974462920298

Fingendo di non sapere questo i media italiani di proprietà di banche e imprese sovranazionali, insieme ai loro giornalisti legati a PD e FI, prendono per oro colato i progetti e le proteste di Confindustria e del suo codazzo di Associazioni al traino; le stesse che sono rimaste allineate, coperte e silenti, negli anni in cui i Governi Napolitano-Mattarella hanno gestito la svendita, la delocalizzazione e la chiusura di una grossa parte delle imprese produttive italiane, insieme al suicidio per fallimento di centinaia di loro soci.

Confindustria ci viene presentata come l’associazione depositaria del verbo in materia di imprese e competenze economico – finanziarie.   

Se così fosse, si sarebbero accorti per tempo che la globalizzazione del potere della grande finanza e delle sue imprese sovranazionali porta con sé la crisi delle imprese produttive italiane, impossibilitate a concorrere con sistemi paese con salari, welfare e tutele ambientali ai minimi termini.

Ma chi è l’imprenditore Vincenzo Boccia che insieme a Tajani, Renzi e Draghi, ogni giorno attacca il Governo, colpevole di aver previsto il 2,4 % di rapporto tra il debito ed il PIL ?

Non è certo la quintessenza dei conti in pareggio…

E’ il proprietario delle Arti Grafiche Boccia, di Salerno, la cui impresa, su un volume d’affari (tipo PIL) di 39,7 milioni ha un debito verso le banche di 24, 7 milioni; altro che 2,4%, lui è al 62.21%, e al debito vanno aggiunti altri 23,2 milioni di contratti in leasing. (https://www.laverita.info/il-presidente-degli-imprenditori-italiani-ha-unimpresa-gravata-da-troppi-debiti-2547494467.html) Tenendo altresì conto che ‘Un paese non è un’azienda’ (Paul Krugman) e che, se la moneta fosse degli stati e non dei banchieri privati, il debito non sarebbe il problema dei problemi.

Ma la Confindustria non è certo la quintessenza dell’onestà…

Lo si evince da come ha gestito il suo quotidiano, Il Sole 24 ore, https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/10/sole-24-ore-perquisizioni-della-finanza-10-indagati-per-false-comunicazioni-sociali-e-appropriazione-indebita/3442676/

E non è nemmeno la quintessenza del confronto civile e dell’etica …

Lo si evince dalla faziosità e dalla immoralità che trasuda dalla rubrica di punta della Radio di Confindustria, https://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/lazanzara/trasmissione-novembre-2018-205357-gSLA8cV7tC

Le imprese che non si chiamano Impregilo o Cooperativa Muratori Cementisti (quella della costruzione e manutenzione delle basi militari USA in Italia, del TAV, del ponte crollato sulla Palermo-Agrigento e che ha messo Poletti a fare il Ministro) hanno tutto l’interesse a che non vengano sprecati soldi e territorio pubblico per opere inutili e dannose, unicamente a profitto dei colossi in grado di vedersi assegnate le grandi opere.

I pochi miliardi che, per via di debiti inutilmente fatti dai governi PD& FI, possiamo avere in prestito dai banchieri privati (finché l’Euro non diventerà degli Stati o l’Italia non riavrà una sua moneta) debbono essere spesi per grandi opere davvero necessarie e per le priorità da individuare tra le centinaia di cantieri che dovrebbero essere aperti per mettere in sicurezza il territorio e l’ambiente, prima e non dopo i disastri e le morti.

Ce la fa… o non ce la fa?

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Mentre la Lega continua l’erosione di Forza Italia e i 5 stelle su ogni scelta faticano a tenere insieme un eterogeneo elettorato, il PD e le varie diaspore di sinistra, per dare segno di vita puntano gli uni a strumentalizzare inconsapevoli pro-TAV, gli altri a strumentalizzare inconsapevoli ragazzini, lasciati invece riposare mentre i governi Napolitano PD, insieme al Welfare, distruggevano la scuola, l’università e la ricerca italiana.

In questi giorni, i media hanno dato ampio spazio a queste due manifestazioni per cercare di riempire quella che loro e tutto il paese avvertono come assenza di una opposizione al Governo del Cambiamento.

In effetti, mentre FI e PD erano ormai simili sia per tattica che per strategia, contendendosi il consenso di un ceto medio-partite IVA che però li stava lasciando sotto i colpi della concentrazione della ricchezza finanziaria, ora Lega e M5S portano nella quotidiana attività di governo tutte le contraddizioni e le diversità di posizioni e opinioni che sono in quel popolo che ha elettoralmente voltato le spalle a chi ha rovinato l’Italia.

Su ogni tema e su ogni scelta, maggioranza e opposizione sono interne al governo e si confrontano in continuazione per trovare il necessario compromesso, ciò toglie spazio a PD e FI che risultano politicamente ininfluenti e superflui.

I media tengono in piedi un quotidiano teatrino su litigi e imminenti rotture nella maggioranza, con relativa crisi di Governo, condendola con il bau-bau delle dichiarazioni di Draghi, Tajani, Juncker e Mattarella che chiamano a raccolta Popolari e socialdemocratici europei (insieme a banche e fondi di investimento amici) per punire il Governo del Cambiamento e cambiare il voto degli italiani, ma il governo non cade.

 E non cadrà, perché il suo potente collante è che la maggioranza degli italiani non vuole più PD e Forza Italia al governo; per mille ragioni, ma la principale è che ha vissuto sulla propria pelle i risultati delle privatizzazioni, cessioni di sovranità, austerità, globalizzazione, immigrazione incontrollata, volute dalla grande finanza e attuate dai GoverniNapolitano – Mattarella … e quindi non intende più farsi governare da loro. 

Verdi come i dollari di Soros ?

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verdi come

Opinionisti e politici italiani fanno il giro dei talk show e, un po’ per mascherare la sconfitta dei loro CDU, CSU e SPD, un po’ per farsi coraggio, teorizzano la comparsa di una nuova ‘sinistra verde’, che fermerà la deriva sovranista e populista in Europa

Perché i media e i partiti italiani hanno finto stupore verso il successo elettorale dei Verdi in Baviera, quando era evidente (tanto da essere da mesi nei loro pronostici) che i Verdi disponevano di mezzi finanziari e dell’appoggio di media importanti e soprattutto di quello prodotto nei social da centinaia di ONG e blogger collegati alla Open Society?

I Verdi Tedeschi non sono più quelli dei movimenti pacifisti, delle femministe, e di coloro che teorizzavano e praticavano un sistema di vita “alternativo”, fuori dal sistema.

Grazie al sostegno delle organizzazioni sorosiane ne ha preso la guida una componente definita ‘realista’, a favore del golpe ucraino, contro la Russia, per l’immigrazione libera, a favore di Israele e delle guerre NATO, per questa BCE e per questa UE, difensori del sistema del capitalismo finanziario tout court, ma che si camuffano anche dietro il maquillage politico del riscaldamento globale e delle auto elettriche.

Gran parte delle ONG tedesche è gestita dalle Fondazioni e Associazioni di George Soros, che nel mondo ne ha 90.

(Gli atti segreti delle ONG https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=59305 )

George Soros, è anche fondatore, finanziatore e direttore dell’European Council on Foreign Relations (ECFR) con sede a Londra, che traccia strategie su importanti questioni per la Germania e per altri paesi europei.

Cem Özdemir, presidente del partito Bündnis 90/Die Grünen13 ( https://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_90/I_Verdi), fa parte della sua direzione insieme a: Alexander Graf Lambsdorff (FDP); Javier Solana, ex segretario della NATO e membro della direzione di Human Rights Watch; Joschka Fischer, ex ministro degli esteri tedesco; Daniel Cohn-Bendit, deputato dei verdi tedechi al Parlamento europeo; Wolfgand Ischinger, ex ambasciatore tedesco a Washington che dirigeva la Conferenza per la sicurezza di Monaco a cui Soros è stato invitato all’inizio del 2015 perché difendesse il golpe in Ucraina.

Nel 2017, è stata resa pubblica la lista dei parlamentari europei carpita dagli elenchi della Open Society di Soros, che ha come obiettivi : far entrare più migranti, matrimoni dello stesso sesso, integrazione dell’Ucraina nella UE e contrasto alla Russia (https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/17/usa-le-mail-hackerate-a-george-soros-finiscono-online-e-architetto-di-ogni-colpo-di-stato-degli-ultimi-25-anni/2979321/).

I Verdi, tra cui quelli tedeschi in primis, sono 29 (36 del PPE; 82 gruppo socialista, tra cui 13 del PD; 7 gruppo conservatore e riformista; 38 dell’ALDE ; 34 del GUE, tra cui l’italiana Barbara Spinelli).

La parlamentare verde tedesca Judith Sargentini è infatti stata la testa di ponte delle calunnie sui media e nel Parlamento Europeo contro il Governo Ungherese, colpevole di aver chiesto conto dei finanziamenti di Soros alle ONG operanti in Ungheria ( http://www.oltrelalinea.news/2018/04/30/soros-e-ong-lungheria-risponde-alle-accuse-della-ue/ )

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P.S. Soros spende molto in Germania, sapendo che è la chiave di volta europea, ma non trascura l’Italia (https://www.money.it/Finanziamenti-di-George-Soros-in-Italia ).

Simul stabunt, simul cadent

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Jeroen Dijsselbloem con Wolfgang Schäuble e Draghi.png

Nella foto: Schauble, l’uomo forte della finanza tedesca, già Ministro del Tesoro e ora Presidente del Bundestag; il suo scudiero, l’olandese Djsselbloom, già Presidente dell’Eurogruppo dei Ministri delle finanze degli stati membri, voluto nel 2011 dalla Germania ( Nel marzo del 2017 ha una vasta eco, producendo molte proteste, un’intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung in cui, riferendosi agli Stati dell’Europa Meridionale, dice: «Durante la crisi dell’euro, i paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i paesi interessati dalla crisi. Come socialdemocratico, do grande importanza alla solidarietà (?). Ma ci sono anche dei doveri. Non puoi spendere tutti i soldi in alcol e donne e poi chiedere aiuto»); Mario Draghi, che è stato vicepresidente di Goldman Sachs International per l’Europa fra il 2002 e il 2005, era “associato” incaricato delle “imprese e dei paesi sovrani”, il dipartimento che poco prima del suo arrivo aveva aiutato la Grecia a truccare i suoi conti grazie a dei prodotti finanziari “swap” sul debito sovrano.

L’UE non è una Federazione di Stati, con buona pace di chi ci racconta che, essendo una federazione, gli stati membri devono rinunciare alla propria sovranità nazionale; e non lo è principalmente perché servirebbe una Costituzione Europea, quindi una qual forma di democrazia che grande finanza e suoi portavoce a Bruxelles non gradiscono, ma anche perché la Germania non accetterà mai l’idea che ogni stato debba poi concorrere alla formazione del necessario budget federale con l’8-10% del proprio PIL.

La ‘strana creatura’ della attuale UE è nata dalla decisione di dare agli stati membri una moneta unica gestita dalla Banca Centrale Europea, istituzione autonoma e indipendente, quindi fuori da un controllo democratico e politico degli stati, ma in realtà sotto il controllo della grande finanza e ora affidata all’italiano Mario Draghi, uomo di fiducia della Goldman Sachs e membro del Club Bilderberg.

Nel Trattato di Amsterdam fu fissato per gli stati membri (a capocchia, cioè senza alcuna argomentazione che giustificasse quei parametri),

– il vincolo di non superamento del rapporto del 3% tra debito e PIL;

il vincolo di riduzione se un paese realizzava un alto surplus di partite correnti (grosso modo, la differenza tra esportazioni e importazioni).

Il limite del 3% del rapporto tra debito e PIL è stato più volte superato da numerosi stati europei, tra cui la Francia e la Germania, senza che Commissione Europea, BCE, grande finanza e partiti Popolari e socialdemocratici europei dicessero o facessero alcunchè, mentre ora il governo italiano si è prefisso di arrivare al 2,4% (cioè 1/3 in meno del 3,1 % ) ma viene pesantemente attaccato e calunniato dai commissari europei, dal Presidente del Parlamento Europeo Tajani, da Draghi della BCE e dal piddino, per ora ancora, Presidente della Repubblica Italiana, che da oltre un mese invocano la punizione ‘dei mercati’e fanno terrorismo finanziario per impaurire i cittadini e convincerli a tornare a votare PD e Forza Italia.

Io sono un convintissimo sostenitore del fatto che da questa UE e da questa BCE occorra uscire quanto prima, ma la maggioranza degli italiani spera che il tutto sia modificabile dall’interno e confida che saranno le prossime elezioni europee e registrare la volontà dei popoli di recuperare sovranità e limitare austerità e potere di banche e multinazionali; vedremo.

Per ora qui siamo e qui occorre ballare, con queste regole.

Ma delle due regole perché solo una deve essere applicata (e male, visto che il limite è 3, ma si minacciano sfracelli per un 2,4%)?

L’altra regola, la Germania ha deciso che non andava rispettata e l’ha sempre superata e ignorata ricevendo raccomandazioni placebo da parte della Commisione UE, gestita da Popolari e Socialdemocratici Europei.

Nel cosiddetto Six-Pack, entrato in vigore nel 2011, viene infatti introdotta la regola che se uno stato, nel surplus di partite correnti, supera il 6% medio per tre anni, deve essere sanzionato. La Germania ha continuato a farlo e nessuno ha detto nulla, tutti allineati e coperti, a cominciare dal quisling, Tajani.

L’avanzo delle partite correnti tedesco del 2017 è stato dell’8,9 per cento e nel 2018 è prevista una crescita ulteriore, continuando lo strangolamento delle esportazioni dei partner dell’Ue, Italia in primis visto che siamo la seconda economia industriale europea.

E allora?

Simul stabunt, simul cadent.

Ciò deve essere rivendicato dal nostro Governo e dai cittadini in grado di sottrarsi alla ipnosi mediatica dei TG, Talk show e ‘articolesse’ suoi giornali dei difensori delle banche e delle multinazionali (compresa la sedicente sinistra finanziata e guidata dalle fondazioni e onlus di George Soros), sia perché è questione di giustizia e pur essendo una Unione sui generis non dovrebbe avere figli e figliastri; sia perché è questione economico finanziaria, poiché applicando quella riduzione del 3% del surplus delle partite correnti tedesche per riportarlo al 6%, l’Italia beneficerebbe di un significativo aumento delle sue esportazioni, che aumenterebbero sensibilmente il PIL migliorando il proprio rapporto  debito/PIL.

Questa sinistra al popolo non serve più

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spritz

Mentre il prof. Brancaccio e persino il socialista nenciniano Turci cominciano a realizzare che la globalizzazione, le liberalizzazioni e l’immigrazione incontrollata non sono più sostenibili e stanno portando la sinistra alla dissoluzione; PD e complici insistono invece nel voler piacere alle banche e alle multinazionali della grande finanza.

La vicenda della nave Diciotti è la cartina di tornasole di quanto le idee delle fondazioni e centri studi di Soros & soci abbiano ormai invaso come una metastasi politica non solo il PD, ma anche i sedicenti comunisti, Presidenza della Repubblica, Vaticano, ANPI, COOP, Magistratura Democratica, CGIL e loro organizzazioni collaterali.

Un magistrato ‘di sinistra’ ha incriminato il Ministro Salvini, che a nome del Governo aveva disposto che i migranti clandestini della Diciotti, rifiutati da Malta e soccorsi dalla Guardia Costiera Italiana, non dovessero essere tutti accolti in Italia ma, in attuazione dei recenti accordi, andassero smistati dalla Unione Europea anche in altri paesi.

Per la sinistra sinistrata e il magistrato di sinistra questo è stato ‘sequestro di persona’ e Salvini va condannato per tale reato.

Strano che la sinistra che ci ritroviamo e magistrati democratici non conoscano la differenza tra decisioni politiche di un governo e comportamenti illegittimi di un cittadino.

Così come è strano che governi DS-Margherita, Berlusconi, PD /Radicali/PSI/Rifondazione e PdCI, che decisero le guerre alla Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria non siano stati accusati di assassinio dagli stessi magistrati democratici, delle decine di migliaia di persone che tali guerre hanno ucciso.

Le guerre Nato-Italia, come noto hanno anche ‘sequestrato’ a milioni di persone il diritto di vivere a casa loro consegnandoli ai trafficanti di esseri umani, che vengono a venderli in Europa.

Sedici immigrati della Diciotti che avrebbero dovuto raggiungere le parrocchie che si erano rese disponibili sono stati presi dalla Coop Baobab e portati ad occupare abusivamente edifici romani (http://www.ilgiornale.it/news/diciotti-trovati-16-migranti-spariti-baobab-ammette-sono-1572877.html )

Altri 48 la Baobab, con proprio pullman, li ha portati a Ventimiglia per farli illegalmente entrare in Francia (https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/11/nave-diciotti-altri-48-migranti-fermati-su-pullman-diretto-a-ventimiglia-baobab-li-accompagnavamo-alla-croce-rossa/4617569/)

Ma chi sono i ‘sinistri’ della Baobab ?

Sono gli stessi che organizzarono questo bell’incontro con gli uomini di ‘Mafia capitale’ per la tratta degli immigrati.

buzzi

Sperare in un rinsavimento dei sinistrati è tempo perso;  spero che altri comunisti e persone di sinistra se ne rendano conto in fretta e si impegnino a realizzare i principi socialisti della sovranità e indipendenza nazionale, difesa del ruolo pubblico sulla moneta e sulla economia, difesa degli italiani in povertà e senza lavoro… in attesa che, sconfitti gli attuali rappresentanti delle banche e delle multinazionali, la sinistra possa rimettersi sulla retta via e possa essere sostenuta dal popolo.


SEGNALO un articolo interessante del Prof. Carlo Galli

https://ragionipolitiche.wordpress.com/2018/09/17/sovranita-e-sovranismo/

 

Prefazione al libro di Nikos Klitsikas: ‘Dio ti protegga, o Siria’

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diosalvi la siria

Ciò che è avvenuto in Siria dal 2010 ad oggi è ormai tutto chiaro e documentato, ma è risaputo che se un giornalista o un politico hanno avuto l’input di fingere di dormire, non ci sono grida che possano svegliarlo.

Solo un’incrollabile fiducia nella possibilità di redenzione della specie umana può giustificare gli sforzi di quanti cercano di fare in modo che, come i salmoni, le verità possano vincere la grande corrente d’opinione creata dai media e partiti della lobby dei globalizzatori della grande finanza e arrivare ai cittadini che ora la ignorano.

Innanzitutto va chiarito che gli attacchi al Governo di Assad sono cominciati ben prima delle ‘rivolte primaverili’, organizzate nel 2011 nei centri abitati vicini a Israele, Giordania e Turchia, con le modalità messe a punto anni fa dai servizi USA e rivelateci anche da Jesse Ventura, ex governatore del Minnesota nel suo libro.

(https://www.newtoncompton.com/libro/il-libro-che-nessun-governo-ti-farebbe-mai-leggere : tali modalità consistono nell’infiltrarsi in gruppi politici di opposizione ai governi che si intendono rovesciare, finanziarne e guidarne l’espansione, preparare il clima mediatico con la diffusione di false notizie e, giunti al giusto livello di ebollizione socio-politica, far organizzare una grande e costosa manifestazione, durante la quale propri militari sotto copertura o uomini dei locali servizi già corrotti, avranno il compito di aprire il fuoco sui manifestanti. Di ciò verrà accusato il ‘regime’ o il Presidente da rovesciare e durante la successiva manifestazione di protesta basterà far sparare su manifestanti e sulla polizia per innescare lo scontro sociale e politico in cui anche le componenti di opposizione più moderate siano costrette a schierarsi con i rivoltosi guidati dai servizi. La campagna mediatica globale scatta e la guerra civile può in iniziare. Così è stato in Cecenia, nei Balcani, in Libia, in Siria, e più recentemente in Venezuela).

Considerando tutti gli elementi, sociali, politici, economici, militari e geopolitici che componevano il quadro entro cui USA/Nato, Israele, Arabia Saudita, Qatar e Turchia hanno deciso di rovesciare Assad, si può comprendere la loro rabbia attuale nel vederlo non solo resistere ma addirittura vincere militarmente e politicamente dopo anni di sfrenata corruzione, attentati terroristici, sabotaggi e blocco economico.

L’appoggio politico e militare della Russia, che ha una sua base militare a Tartus, nonché quello degli Hezbollah libanesi, hanno avuto un ruolo importante, ma non sarebbe certo bastato a salvare la Siria e Bashar el Assad se si fossero rivelate giuste le analisi degli aggressori e le loro previsioni sulla precarietà e fragilità della sua presidenza e della coesione sociale e religiosa della sua nazione.

assad8

Bashar el Assad diviene Presidente suo malgrado, interrompendo studi e carriera medica in Europa, a causa della morte del fratello Bassel, che il padre aveva scelto come erede. Non tardano a presentarsi scontri e frizioni con le componenti più conservatrici del partito Baath (un loro slogan era : “Bashar ha la sua clinica, Maher el Assad – suo fratello cadetto – al potere!”), in particolare quelle sunnite con simpatie saudite.

L’ex vicepresidente Abdel Halim Khaddam, dopo aver inutilmente tentato di ridurre l’influenza di Assad dentro al congresso del Baath, nel 2005 fugge in Francia, si manifesta legato ai Saud e accusa Assad dell’assassinio dell’ex premier libanese Rafic Hariri, cosa sempre negata da Assad, anche se molte voci dell’epoca indicavano come mandanti gli apparati di sicurezza siriani guidati da alawiti critici con le aperture politico-economiche di Assad e della moglie Asmāʾ Akhras (sunnita,  di nazionalità inglese), ritenute eccessive.

Ma Assad ha saputo guadagnare consenso e nel contempo riformare partito e governo; nel giugno 2014, nonostante il terrorismo, il blocco economico e i miliardi spesi per corrompere militari e funzionari apicali, che avrebbero dovuto rovesciarlo, egli viene rieletto con l’88,7% dei voti in occasione della prima elezione multipartitica della Siria, mentre solo 5 generali su 1200 hanno fatto defezione.

Per superare la resistenza popolare e dei ceti medi siriani, ad un prevalere delle organizzazioni terroristiche sostenute dalla Arabia Saudita, USA, Unione Europea e paesi Nato finanziarono, addestrarono e armarono di tutto punto un fantomatico Esercito Libero Siriano, formato da qualche migliaio di disertori, tanti mercenari stranieri e decine di ‘istruttori’ USA/Nato. Dopo il primo anno questo esercito era del tutto ininfluente e gran parte delle sue armi (USA-Nato) era passato in mano a ISIS, Al Qaeda, Al Nusra e le altre bande salafite, a volte con scontri fratricidi per armi e bottini di guerra.

L’operazione politico-mediatica più importante per mettere in piedi una opposizione credibile e non in mano a Sauditi e Fratelli Musulmani fu la Conferenza di Antalya, promossa da Usāma al-Munağğid, siriano esiliato a Londra, membro del Movimento per la Giustizia e lo Sviluppo ed attivista dell’opposizione al regime. Su questo personaggio Wikileaks ha diffuso documenti diplomatici americani che attestano il suo finanziamento da parte degli USA tra il 2006 e il 2009. Tali fondi dovevano sostenere le opposizioni e le defezioni dal regime di Assad e la nascita di una tv indipendente siriana: Barada Tv, nata                  nell’aprile 2009 e strettamente collegata con il Movimento di al-Munağğid. Mentre la copertura mediatica e nei social globali è stata assicurata dall’ Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, installato nel Regno Unito. Questo strano ‘Osservatorio’ è formato da una sola persona, Rami Abdulrahman che risiede a Coventry, finanziato e gestito dai servizi inglesi, e le sue veline sono le fonti per le notizie sulla Siria da parte di tutti i media di proprietà della grande finanza globale.

Questo pressing di USA, petro-monarchie del Golfo Persico, Israele e paesi Nato, tra cui Italia, Grecia e Turchia, che nei loro programmi doveva essere una passeggiata modello Libia, è fallito, ma è costato alla Siria centinaia di migliaia di morti e milioni di migranti. L’ultimo sussulto di rabbia e impotenza è stata l’invenzione dell’uso dei gas tossici da parte dell’Esercito Siriano, messa in scena dai ‘Caschi Bianchi’, ONG a gestione Saudita, creata per affiancare l’attività dei terroristi.

Fragments found in Alonei Abba, about 2 miles (3.2 km) from where the remains of a crashed F-16 Israeli war plane were found, at the village of Alonei Abba
Aereo israeliano intervenuto a sostegno dei terroristi, abbattuto dalla contraerea siriana.

 

La Siria ha vinto ed ha sconfitto i terroristi, anche quelli che venivano definiti ‘buoni’ perché gestiti da ‘istruttori’ di USA/Francia e Inghilterra e riconquistato gran parte del suo territorio, ma non sono finite le manovre politiche e geo-politiche sulla Siria e sul suo Presidente.

Israele continua a operare bombardamenti in territorio siriano per ottenere una reazione che possa essere usata per costringere USA, Nato e suoi alleati del Golfo ad una guerra aperta contro la Siria, ma lo fa da quasi 10 anni senza successo ed è prevedibile che Siria e Russia non cadranno nella trappola,  mentre governi e media europei tacciono su queste folli e criminali violazioni del diritto internazionale (provate ad immaginare cosa farebbero e direbbero se la Russia bombardasse qualche base militare USA o Nato in un paese UE).

Gli USA hanno promesso un po’ di Siria ai leader curdi, da loro armati e ‘consigliati’ se combatteranno contro il Governo Assad, ma questo ha messo in crisi i loro rapporti con Erdogan, fino al fallito tentativo di golpe in Turchia, le cui reazioni e conseguenze politico-strategiche avranno un peso significativo in quell’area.

La Mogherini, Vice Presidente della Commissione e Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che parla sempre a nome degli USA/Nato, ha detto che Assad non deve illudersi che la sua vittoria sul campo significhi che l’Europa abbandonerà gli oppositori militarmente sconfitti.

Occorrerà continuare a vigilare, controllando i comportamenti dei nostri governi e informando il maggior numero di cittadini, ma la vittoria di Assad e di chi l’ha coerentemente sostenuto contro gli aggressori ci consente di fare alcune considerazioni.

  • Fortunatamente, migliaia di terroristi e salafiti andati a combattere il governo siriano su input degli imam reclutatori sparsi dai Saud in mezzo mondo sono stati eliminati, ma purtroppo i sopravvissuti,  che stanno tornando negli stati in cui risiedevano, o che vengono fatti entrare in Europa come clandestini, sono stati militarmente addestrati e resteranno legati ai loro capi  jihadisti, costituendo un serio pericolo per le nostre comunità.

  • La forza di Assad e del suo governo è senza dubbio stata la coesione sociale e nazionale del suo popolo e l’eroismo dei suoi combattenti, ma un peso importante l’ha avuto anche l’abilità diplomatica ereditata dal padre, con cui ha saputo garantirsi l’appoggio diplomatico di Cina e Russia all’Onu e quello militare di Russia, Iran ed Hezbollah libanesi.

  • Nonostante gli onori e le onorificenze (compresa quello di Napolitano nel 2010) che gli tributavano nei vari paesi USA/Nato, a differenza della Libia, il livello politico culturale della ‘classe dirigente’ siriana ha consentito di leggere la natura profonda del capitalismo finanziario che non può fare a meno di cercare di soffocare la sovranità dei popoli per estendere il proprio potere globale. E’ questa lucidità d’analisi che li ha indotti a prepararsi, riuscendo anche a vedere subito la regia che stava dietro ai disordini simultaneamente scoppiati nelle zone di confine con Israele, Libano, Turchia e Giordania.

  • Dalle vicende siriane, i popoli europei dovrebbero trarre l’insegnamento di non credere più a quei media e a quei partiti che per tutti questi anni ci hanno raccontato menzogne, a loro richieste da finanziatori e/o proprietari dei media, destinate a coprire il criminale sostegno al terrorismo e preparare l’ingiusto blocco commerciale verso la Siria, per fiaccarne la resistenza. Facendo di questa lezione un patrimonio collettivo dei nostri popoli eviteremmo di farci scodellare/nuove guerre e nuovi crimini dei globalizzatori della grande finanza, che i loro media e i loro partiti sono già pronti a travestire da ‘difesa dei diritti umani’.

Fernando Rossi

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