Solo la chiarezza aiuta a capire ed a fare scelte giuste

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Per il Bene Comune, insieme ad altri movimenti, associazioni e liste civiche (quelle vere, non quelle fasulle organizzate dai partiti) ha aderito alle proposte unitarie emerse nell’incontro di Torino.

La differenza con i “Comuni Virtuosi” di Marco Boschini, “Il Sogno” di Michele Dotti e “Europe Ecology” dell’ex segretario dei Verdi (turbogasati e inceneritoristi e greeneconomizzati… ad usum Enel, Eni e & C.) è che loro hanno finto di non sapere che tra i promotori e massimi sostenitori hanno figure dirigenti, aderenti e/o sostenitrici dei partiti.

Quando l’abbiamo fatto presente come ostacolo alla costruzione di un unico grande soggetto politico, ci hanno risposto che loro non possono giudicare nessuno (che risposta è!?) e che chiunque deve poter entrare, poi sarà la maggioranza a decidere se aprire ai partiti o votare loro candidati ai ballottaggi… “Questa“, ci è stato detto, “è vera democrazia!” (!?)

Ho quindi scritto che più che un sogno mi sembrava un incubo… Il ritorno con nuovi slogan, della vecchia manfrina gattopardesca… che lascerebbe potenti e partiti al loro posto, consentendogli da subito di svuotare di incisività l’impianto, per loro mortalmente rivoluzionario, della Decrescita, della Democrazia Diretta e della Libera Informazione.

D’altronde i Comuni Virtuosi sono al 99% sindaci PD-PDL o loro complici, ed è ovvio che pur essendo (probabilmente…) brave persone… tengono famiglia e non intendono mollare la clientela di partito da cui dipende la loro collocazione sociale. A proposito di “brave persone”, io non credo che un comune si possa dire virtuoso perché fa una cosa giusta. Esempio: la raccolta differenziata (senza vedere se poi fanno la combustione unificata), ma fa vincere gli appalti, o nomina gli esperti, o affida i progetti, o sottoscrive accordi bancari, o approva Piani Urbanistici, o affida servizi pubblici, o assegna concessioni… a chi gli dice il partito!
Per noi di PBC, i partiti, insieme alla massoneria ed alla criminalità organizzata, sono strumenti delle lobby finanziarie che controllano l’energia, le armi, i farmaci, l’informazione, la droga, i media, ecc… e spingono al massimo il consumismo (di uomini e cose) guidando il pianeta (e l’Italia) verso il baratro.
Costruire una alternativa al capitalismo totalitario, con iscritti e dirigenti dei partiti è un po’ (come dicono in America) far decidere ai tacchini la data del Natale!

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Il “grande censore”… censurato

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Il Ministro Brunetta ha dato notizia dello sperpero di denaro pubblico che si consuma con l’abuso delle auto blu, oggi tutta la stampa vi da ampio risalto. Io ascoltando i telegiornali ero furente perchè lui parlava di 60.000, mentre Per il Bene Comune ne denunciava già più di 500.000 nel 2007, e nessuno ci ascoltava (vedere qui sul blog o su www.perilbenecomune.net, le nostre 11controproposte alla finanziaria).

Poi mi è venuta l’ansia da errore: non sarà mica successo che per leggerezza qualcuno di PBC ha letto male un dato o lo ha esagerato, poi l’abbiamo ripetuto prendendolo per buono?

No, fatta la verifica sulla ricerca condotta nel 2007 le cose stanno proprio come dicevamo noi, anzi, un po’ peggio.

Ma allora il Ministro dove ha preso i dati?

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Chi governa le slot machines?

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Memorie dal Parlatoio (2006-2008) / Flashback alla rinfusa – 1

Ottobre 2007. Come Movimento Politico dei Cittadini, che nel 2008 confluì in Per il Bene Comune, avemmo un incontro con il Presidente del Consiglio Prodi, il ministro Santagata ed i loro più stretti collaboratori.

Tra i punti che mettemmo all’ordine del giorno c’era la mia interpellanza, in data 20 settembre 2007
(http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=15&id=279330),
sui 99 miliardi di mancate entrate da videogiochi, tra cui i videopoker.

Ci venne risposto che le cose non stavano esattamente come dicevamo noi…, quindi rispondemmo…”Bene, dateci presto una risposta chiarificatrice e noi ne prenderemo atto.”

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Finanziaria Berlusconi: 11 controproposte

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Oltre 170 miliardi di €, tra maggiori entrate e riduzioni di spesa, per governare la crisi e costruire più benessere

1) Dai Videopoker, 45 miliardi di MAGGIORI ENTRATE
Sono 98 miliardi di € , la quota statale degli incassi delle macchinette per il gioco d’azzardo (videopoker, ecc.) che non sono mai stati recuperati. L’alleanza tra malavita e politica, che ha funzionato nella assegnazione delle concessioni è tuttora attiva nel “ritardare” l’incasso. Un minimo di volontà politica (dai partiti italiani non pretendiamo certo tutta quella dedicata ad esaudire le richieste di Israele) potrebbe tranquillamente ottenerne metà per il 2011 e cospicue quote per gli anni seguenti.

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Atene, 4 luglio

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www.perilbenecomune.net

Video dell’intervento di Fernando Rossi

a partire dal minuto 17.19 (cliccare sul link qui sotto):

http://www.livestream.com/114news/video?clipId=flv_91997329-7c17-40e5-9e10-04c883cc2ea0

Ma cos’è questa crisi? Appunti sulla natura e sugli obiettivi della crisi finanziaria

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Nell’attuale “crisi finanziaria“, insieme a più confuse operazioni speculative, noi leggiamo un disegno dai nitidi contorni, con cui l’alta finanza vuole saldare Europa ed USA sotto il proprio controllo.

  • sta concentrandosi il potere in poche superbanche, con ondate di chiusure per quelle fuori dal giro grosso, dei club elitari e della criminalità organizzata;
  • stiamo galoppando verso la parità €-$, cosa dannosa per i prodotti americani, che ora sopravvivono grazie al cambio vantaggioso, ma lavoratori e imprenditori americani (o il debito Usa ), per l’alta finanza, americana e sionista, contano come quelli europei, cioè nulla , loro pensano ad umentare il proprio potere nel sistema mafioso dell’alta finanza, per controllare produzione e commercializzazione globale;
  • stanno saltando migliaia di industrie e società commerciali che, in Europa e negli altri paesi “orientati” dalla Banca Mondiale, si vedono chiudere i rubinetti del credito, per essere poi acquisite dalla grande finanza a prezzi stracciati;
  • vengono messe in ginocchio le finanze pubbliche degli stati (finite nelle reti del signoraggio bancario, primario e secondario, che porta alla moltiplicazione del debito), con manovre speculative ed allarmistiche, in modo da strozzarli attraverso le proprie società di rating e ottenerne la totale sudditanza alla BCE ed al FMI, anch’essi strumenti governati dall’alta finanza;
  • dalla Grecia a Pomigliano, la “shock economy” della crisi viene utilizzata per cancellare diritti e conquiste sociali e civili, verso il nuovo ordine mondiale che prevede qualche migliaio di oligarchi, qualche milione di “notabili” e miliardi di sudditi-consumatori.

In Italia tutto continua a far brodo, per gli oligarchi al servizio dei banchieri

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Il Governo Berlusconi, nel 2009, ha deciso di intervenire contro la crisi finanziaria e le sue conseguenze occupazionali erogando ingenti risorse pubbliche agli ambienti più permeati da massoneria, opus dei e criminalità organizzata: le banche e i grandi lavori.

Ora con la Finanziaria 2011, sulla scia delle decisioni che BCE e FMI hanno imposto alla Grecia, in cambio di nuovi prestiti, imbocca la strada di imporre nuovi sacrifici a gran parte del popolo, riducendo anche le spese sociali. C’è una drammatica continuità con le scelte fatte dai precedenti governi di centrosinistra, che hanno dissipato risorse e peggiorato le condizioni di vita del popolo. Alcuni dati:
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