Tex Willer, il nemico degli indiani

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Mentre Hollywood spacciava i suoi western dove i selvaggi indiani erano sempre i cattivi, attorno ai giornaletti di Tex Willer si raggrumavano quelli che, tra i miei coetanei, stavano “dalla parte degli indiani” (come da quella di Spartacus, dell’ Algeria o del Vietnam…)

Penso che proprio i films western di Hollywood (anche se con il ’68 sarebbero arrivati films come “Soldato blu” e “L’uomo chiamato cavallo”) ed i fumetti italiani di Tex Willer, siano state tra le informazioni base su cui sono state costruite le idee forza di una America  dove i buoni vincono (favorita dall’ansia tutta italiota di stare dalla parte dei vincitori, che occupavano, e tuttora occupano, militarmente la nostra patria).

Il cuore di questa nota è la volontà di liberarmi da un’ingiusta, cinquantennale, ammirazione per Tex Willer che mi fu spacciato come un combattente “dalla parte degli indiani”e  ho ora riscoperto nella reale funzione di un abile ed intelligente collaboratore del genocidio dei pellerossa.

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Afghanistan: occupante italiano suicida

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Il recente voto bypartisan per rifinanziare la guerra afghana è stato festeggiato con il primo suicidio di un soldato italiano, che porta a 26 il numero dei cittadini italiani che hanno perso la vita nella sporca guerra.

Ma le veline dell’Aspen per i nostri media chiariscono subito che a noi va ancora bene perchè i militari americani suicidi hanno raggiunto la media di uno al giorno.

Le agenzie della macchina mediatica con cui la grande finanza controlla l’informazione nel mondo, per salvare la faccia di Obama, rimangiatosi le promesse elettorali, hanno accreditato l’immagine di un Obama che vorrebbe una pace rapida, mentre gli afghani, per bocca di Karzai sarebbero più intransigenti e chiederebbero l’invio di nuove armi, nuovi soldati e…. qualche miliardo in più di dollari da gestire.

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La guerra, il teatrino e… il più furbetto del quartierino

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Memorie dal Parlatoio (2006-2008) / Flashback alla rinfusa – 2

Parisi era venuto al Senato i primi di febbraio 2007, più che altro per appuntarsi sul petto la medaglia di chi “portava a casa” una nuova base militare americana in Italia, in aggiunta a quelle imposte, 62 anni prima, dagli occupanti della nostra Nazione sconfitta.

Ma vari fattori, tra cui l’astuzia del Leghista Calderoli che, annusata l’aria delle riserve di una parte del PD e di Rifondazione sul come si era posto Parisi, presentò un ordine del giorno di elogio e pieno sostegno al Ministro della Difesa, mentre ripetuti incontri della maggioranza portarono ad testo di risoluzione che “prendeva atto” delle dichiarazioni del Ministro, portarono ad un voto in cui la risoluzione Calderoli prese più voti di quella della maggioranza. Fu un pesante smacco per Parisi.

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Finanziaria Berlusconi: 11 controproposte

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Oltre 170 miliardi di €, tra maggiori entrate e riduzioni di spesa, per governare la crisi e costruire più benessere

1) Dai Videopoker, 45 miliardi di MAGGIORI ENTRATE
Sono 98 miliardi di € , la quota statale degli incassi delle macchinette per il gioco d’azzardo (videopoker, ecc.) che non sono mai stati recuperati. L’alleanza tra malavita e politica, che ha funzionato nella assegnazione delle concessioni è tuttora attiva nel “ritardare” l’incasso. Un minimo di volontà politica (dai partiti italiani non pretendiamo certo tutta quella dedicata ad esaudire le richieste di Israele) potrebbe tranquillamente ottenerne metà per il 2011 e cospicue quote per gli anni seguenti.

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