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Gentiloni: ” Dati Istat , crescita incoraggiante ” (?!)

Non più tardi di 1 mese fa, pressato dalla Commissione Europea ha dovuto sistemare i conti del bilancio rivelatisi non credibili. Per evitare il suggerito aumento IVA, aborrito da Renzi  in chiave consenso elettorale da difendere, il Governo Renziloni  per far tornare i conti inseriva un PIL in crescita dell’1,1% che ‘migliorava’di 3 miliardi il parametro del rapporto Debito/PIL.

I dati ISTAT, dicono ora (22 maggio), che il PIL 2017 non supererà l’1% e il Conte Gentiloni  Silveri, nobile di Filottrano, Cingoli e Macerata, nominato da Renzi custode della sua sedia da Presidente del Consiglio dei Ministri, appare trionfante nei TG  fingendo  che questa  sia una ‘buona notizia’ per il Governo e per gli italiani.

Ma Gentiloni e Padoan, già Ministri con Renzi , non sono certo nuovi a darci numeri  ballerini (da ‘balla-bugia’, non da ‘ballo-danza’).

Per il 2016, infatti, il loro governo aveva, nel 2014, previsto di raggiungere l’1,6% di crescita per poi salire all’1,8% l’anno seguente e addirittura fino all’1,9% nel 2019.

Nel documento successivo – varato il 10 aprile 2015 – il loro stesso governo aveva limato all’1,3% la crescita 2016 (1,2% nel 2017), mentre l’anno dopo – l’8 aprile 2016 – , lo stesso governo  sgonfiava la sua previsione all’1,2% (1,2% anche nel 2017).

A queste considerazioni sulla attendibilità delle dichiarazioni dei governi renziani,  va aggiunto che il sacro PIL di sacro non ha proprio nulla essendo già stato artatamente gonfiato del 15 %, motivando tale operazione di ‘finanza creativa’ con la spannometrica valutazione che  a tale cifra ammontino i ‘consumi’ di prostituzione, droga, criminalità & economia sommersa.

Ma debito /PIL è uno dei parametri fasulli di questa UE (unitamente al  folle ‘pareggio di bilancio’) in cui siamo entrati con dei trucchi e con dei trucchi continuiamo a restarci, con la complicità dei controllori (degli stessi partiti-lobby dei controllati).

Nonostante i conti non tornino, la Commissione UE ha concesso un ulteriore rinvio delle misure draconiane per aumento tassazione, IVA e reintroduzione IMU prima casa per redditi alti:

Riguardo a Cipro, all’Italia e al Portogallo, che presentavano squilibri macroeconomici eccessivi, la Commissione ha concluso che non vi sono dati analitici che giustifichino il passaggio alla fase successiva della procedura, a condizione che i tre paesi attuino pienamente le riforme indicate nelle rispettive raccomandazioni specifiche per paese.

Dal testo ufficiale sottolineo elementi contenuti nei due primi punti:

Al punto 1 di tali ‘raccomandazioni’ troviamo “Trasferire il carico fiscale gravante sui fattori produttivi verso imposte meno penalizzanti per la crescita” il che significa caricare tasse indirette (accise, IVA, bolli, ecc.) per alleggerire redditi di famiglia e di impresa, con buona pace del costituzionale ‘pagare in base al reddito’; “(..) un’azione decisa per ridurre il numero e l’entità delle agevolazioni fiscali,(..)” con ciò togliendo anche i residui margini di manovra economica rimasti agli stati dopo la sottrazione di sovranità da parte di BCE e UE, inserita ‘con trucco postumo’ nel trattato di Lisbona.

Al punto 2 troviamo “ Potenziare la lotta contro la corruzione, in particolare riformando l’istituto della prescrizione.” Che uomini politici degli stessi partiti, dicano una cosa quando hanno incarichi a Brussels ma ne facciano un’altra quando stanno al Governo a  Roma è ipocrita in generale, ma sulla corruzione lo è ancor più; se davvero sconfiggere la corruzione è una priorità per popolari e socialdemocratici di Brussellles, perché non chiedono a Renzi e Berlusconi di tirarsi da parte e non puntano su chi quella lotta la condivide davvero ? Ma è ovvio che si tratta solo di un gioco delle parti. Sempre al punto 2 emerge che per la Commissione ci sono ancora diritti da cancellare e salari da abbassare, infatti eccoli chiarire che l’Italia deve “Adottare e attuare rapidamente la legge sulla concorrenza rimasta in sospeso e rimuovere le rimanenti restrizioni alla concorrenza.” Chiaro no ? Bisogna spalancare le porte a chi ha la sede dove non paga tasse e paga i suoi lavoratori con salari e diritti da terzo mondo.

E’ lo stesso Commissario per gli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici a fornire la chiave di lettura delle ragioni del rinvio dei provvedimenti che stavano scattando per l’Italia: le elezioni politiche. Vinto in Francia con Macron, vinto in casa con la Merkel, banchieri e multinazionali vogliono vincere anche in Italia con Renzi, poi dopo la festa (gabbato lo santo) a metà 2018 se ne riparlerà e arriverà il conto, con gli interessi, da pagare

Allego link dell’articolo  sulle decisioni della Commissione per l’Italia http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/22/conti-pubblici-ue-chiede-di-rimettere-limu-per-chi-ha-redditi-alti-ma-sul-debito-linea-morbida-niente-procedura/3604349/

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