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Inizio maggio 2017

– Nascondendosi dietro la foglia di fico di un supposto ‘fuori tema’, poichè non spetterebbe all’Unesco fare la geopolitica, l’Italia ha votato contro la risoluzione Unesco che nega ad Israele il diritto di impossessarsi di Gerusalemme. Ma è una colossale ipocrisia marchettara verso le banche e le multinazionali sioniste, visto che è proprio l’Onu ad avere da decenni stabilito che Gerusalemme non è proprietà dello stato che fu creato dalla stassa ONU nel 1947. L’Assemblea delle Nazioni Unite , che allora contava 52 Paesi membri, dopo sei mesi di lavoro da parte dell’UNSCOP, United Nations Special Committee on Palestine, il 29 novembre approvò la Risoluzione dell’Assemblea Generale n. 181, con 33 voti a favore, 13 contro e 10 astenuti, che prevedeva la creazione di Israele sul 56,4% del territorio e con una popolazione di 500 000 ebrei e 400 000 arabi e di uno Stato arabo sul 42,8% del territorio e con una popolazione di 800 000 arabi e 10 000 ebrei. La città di Gerusalemme e i suoi dintorni, il rimanente 0,8% del territorio, con i luoghi santi alle tre religioni monoteiste, doveva restare una zona separata sotto l’amministrazione dell’ONU.

inizio maggio 2017

– Mentre Alfano faceva il paladino di Israele , in Libia, dove l’italia ha messo armi, soldati e soldi a disposizione del ‘governo’ insediato da USA e Nato (e Trump incontrando Gentiloni, …ci hanno detto i media piddini … ci aveva riconosciuto come garanti per la Libia a suo nome), Egitto, Arabia Saudita, Russia, Francia e USA , senza nemmeno coinvolgerci, hanno organizzato l’incontro e l’accordo tra Tripoli (al-Sarraj/ USA-Nato) e il Generale Haftar, che rappresenta l’unica realtà statuale in Libia, sostenuto da Egitto e Russia. Un incontrovertibile prova della nostra ‘inconsistenza’ anche sul piano internazionale.

– E’ intanto uscito il dato che l’immigrazione, in gran parte clandestina e proveniente dalla Libia, nel 2017 ci costerà 4,7 miliardi di Euro (più i soldi dati a Turchia e Libia per fermare i immigrati entro le proprie frontiere).

– Nonostante il ‘pompaggio’ mediatico (comprese le maratone, alla Mentana, a livello di elezioni politiche) le Primarie del PDirenzi hanno perso un terzo di votanti rispetto a quelle precedenti. Ma ci dicono che era previsto, anzi Renzi aveva già messo le mani avanti dicendo che un milione sarebbe andato benissimo e invece hanno raggiunto 1,8 !

Degli immigrati portati a votare e dei voti ‘plurimi’ nonchè dei dati-ridati- smentiti e ricorretti su totale votanti e percentuali spettanti ai 3 candidati, hanno ritenuto non importante informarci. Eppure il 50% in meno di votanti nella renziana Firenze o nell’Emilia ex rossa, ora franceschiniana, non era ‘notizia’ marginale, come non lo è il fatto che il record dei votanti e dei voti per Renzi sia appannaggio del feudo salernitano di De Luca, … ancora a piede libero.

– Mentre Padoan, per ‘aggiustare’ il rapporto debito/PIL ha aumentato la precedente previsione di sviluppo da 1% a 1,1%, il Fondo Monetario internazionale ci ha riso in faccia scrivendo un 0,8% nelle sue stime. Ma anche gli aumenti di tasse ( IVA, benzina, tabacchi e gioco d’azzardo, ecc.) non basteranno, e a ottobre ci sarà un botto da svariati miliardi, sennò si entra nelle sanzioni UE. I media piddni però, glorificano ‘aumenti’ di tasse e accise minori …rispetto al previsto… e stanno al gioco di nascondere la polvere/debito/dissesto, sotto il tappeto dei futuri bilanci.

– Nonostante i reiterati “Stiamo uscendo dalla crisi” e la sfacciataggine renziana di commentare i dati come trionfo delle politiche dei suoi governi, la disoccupazione è aumentata, così come sono aumentate le decine di migliaia di italiani ‘non disoccupati’ qui perchè .. ‘occupati’ all’estero.

– Nel frattempo, gli arrestati Piddini del giorno … sono di Terni.

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