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I governi Napolitano -Kissinger hanno raddoppiato la povertà, aumentato la disoccupazione (raddoppiando quella giovanile), raddoppiato la chiusura e delocalizzazione di attività produttive, tagliato salari, taglieggiato pensioni, aumentato il carico fiscale per imprese e famiglie, svenduto imprese e beni pubblici, ridotto i servizi sociali (colpendo duramente anche quelli essenziali come la scuola e la sanità), lasciato le città in mano al malaffare, con crescita esponenziale di prostituzione e traffico di droga.
La situazione sociale, economica e culturale del paese è disastrosa.

Ci sono amici che lo affermano con cognizione di causa, avendo conoscenza delle condizioni specifiche del settore in cui operano o di cui sono a conoscenza , ma vedendo i dati e raccogliendo le esperienze di più persone emerge un dato generale ‘orribile’, poiché dietro c’è la tragedia umana, la sofferenza e finanche la morte di tantissime persone.

Di fronte a questi dati che non avrebbero fatto dormire nessun ministro dei precedenti governi (compresi quelli Craxi, Andreotti e Berlusconi), l’ultimo di questi governi non eletti e sostenuti da una maggioranza di parlamentari che hanno tradito gli impegni presi con i propri elettori, cosa mette in campo ?

Quale strategia ha elaborato per fermare il declino ?
Con quali priorità di impegno e di risorse?

Dal primo giorno (in realtà già dalle primarie PD, vinte con l’aiuto avuto dall’interno del PDL), Renzi è solo apparenza e menzogne ben studiate per catturare il consenso degli sprovveduti e dei tanti che si disinteressano della cosa pubblica.
Un giorno promette taglio tasse su salari e imprese, poi rinvia tutto al 2018; un altro giorno annuncia politiche di controllo della spesa per contenere il debito, poi regala miliardi ai banchieri amici; un giorno promette finanziamenti per la difesa del territorio, poi si apprende che non solo non è vero, ma sono addirittura spariti i miliardi che l’Unione Europea, a tal fine, ci aveva dato; un giorno Renzi, Poletti e Padoan fanno il giro di TV e giornali sventolando dati sul non aumento della disoccupazione e l’indomani tutti zitti perché si apprende che il dato è fasullo, costruito sui voucher che fanno figurare ‘non disoccupato’ chi li utilizza anche per un solo giorno; la stessa serietà il governo Renzi-Verdini-Boschi, la pratica in campo internazionale dicendo cose e facendo il loro contrario, su austerity, immigrazione, guerre, colpi di stato, lotta la terrorismo …

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Ma oggi, 27 settembre, anche se dalle terze e non dalle prime pagine di ‘Corriere’, ‘Stampa’ e ‘Messaggero’, apprendiamo che la madre di tutte le battaglie del Governo è il referendum sulla Controriforma Costituzionale.

Questo disgraziato presidente, attorniatosi di altrettanti disgraziati par suo, ha avuto mandato dalle famiglie della grande finanza di preparare il terreno ad un’ulteriore riduzione della residua democrazia costituzionale e per farlo non bada nemmeno al ridicolo:
– da ciò che troveremo scritto sulla scheda elettorale , del tipo ‘Vuoi tu bene alla tua mammina?’ SI o NO?
– al dispendioso programma di lavoro definito dal Consiglio dei ministri per organizzare come Governo, 200 eventi ‘Ventre a terra’ (in tempi e soldi, ovviamente pubblici), per ministri e parlamentari di fiducia che dovranno correre in lungo e in largo tutta l’Italia;
– Ministri e parlamentari gireranno l’Italia, ma anche gli stati in cui risiedono i 4 milioni di italiani che voteranno per posta, venti giorni prima. La Boschi era già in Argentina, ancor prima di fissare la data del 4 dicembre, altri parlamentari cureranno gli altri paesi latino americani, mentre Roberto Cociancich ha avuto il compito di costituire e gestire comitati in Svizzera, Canada e Stati Uniti (fonte http://www.lastampa.it/2016/09/27/italia/politica/la-carta-segreta-conquistare-milioni-di-italiani-allestero-ekDnVEsEEY1ix09Xhnf3xK/pagina.html ).
Questo , fino a dicembre è l’impegno prioritario di questo governo.

Non è uno schifo ?
Se metà di questo straordinario impegno del Governo e dei parlamentari di centrodestrasinistra che lo sostengono, fosse stato dedicato a sostenere una seria politica economica per il lavoro e la giustizia sociale,  sarebbero sicuramente migliorate le condizioni di vita di milioni di italiani.

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