Il terrore è sempre stato un’arma del potere e la grande finanza è disposta a tutto pur di impedire che i popoli europei si liberino dal suo dominio

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La lotta del così detto ‘mondolibero’ contro il comunismo, era la base giuridico-mediatica e la causa di forza maggiore con cui , per difendere il potere della grande finanza, le forze politiche e quelle di polizia si sentivano in diritto di violare le fondamenta della democrazia e non applicare le rispettive Costituzioni.

Con il crollo del socialismo reale nell’URSS e nei suoi stati satelliti, la strategia elaborata da Cheney, Rumsfeld, Kissinger e Brezinsky, voluta e sostenuta  dagli ideologi della lobby sionista (che vi vedeva il trionfo della tesi  giustificativa della occupazione della Palestina e di territori di altri stati arabi), impose il nuovo nemico del  ‘mondolibero’: l’integralismo-terrorismo islamico.

Tale strategia ha avuto una sua lenta elaborazione, cominciata con il PNAC (https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_per_un_nuovo_secolo_americano) e ufficialmente  varata con il grande crimine, in mondovisione, del 9/11/2001; l’evento fu possibile grazie alla sperimentata collaborazione tra i servizi USA e quelli Sauditi e alla disponibilità di Al Qaeda (organizzazione terroristica da anni alle dipendenze della CIA).

Le guerre, i golpe e le attività delle organizzazioni terroristiche, a cominciare dal criminale comportamento del Generale inglese e gran massone, Rupert Smith, che ubbidendo agli input di Bilderberg e Trilaterale con la Operation Deliberate Force, in Bosnia-Erzegovina,  diede origine alla guerra alla Yugoslavia  (compito portato poi a termine da Massimo D’Alema) sono frutto di questo folle progetto di sottomettete i popoli del globo al potere delle banche e delle multinazionali che controllano gli Stati Uniti d’America.

Le ragioni e le forme con cui il terrorismo arriva in Europa sono molteplici, ma penso che, seguendo l’antico detto latino ‘cui prodest ?’(a chi giova), esso rientri in tale disegno globale; del resto è dalle origini della attuale Unione Europea che , tra alti e bassi, le banche e le multinazionali USA, attraverso la Germania, portano avanti l’occupazione dell’Europa.

Per attivare il terrore in Europa, i servizi hanno avuto a disposizione l’enorme massa di manovra composta dai salafiti, dagli estremisti islamici e dai mercenari, reclutati in Europa (per essere clandestinamente inviati in Kosovo, Libia, Siria, Ucraina … ) ed ora clandestinamente rientrati, mischiandosi ai siriani in fuga dalla guerra e dal terrore;  ma possono anche disporre di  ‘cani sciolti’,  pur guidati da input-appelli di imam e/o agenti, per lo più Sauditi o Qatariani (due monarchie nate, protette e cresciute, sotto il dominio delle multinazionali petrolifere).

Di recente, per cercare di occultare il più possibile i legami tra il terrorismo e i servizi segreti Nato e/o  dei singoli Stati, collaborazionisti della grande finanza (che già, come in Italia, hanno dimostrato  di saper operare con malavita organizzata e mafie per ottenere l’ubbidienza di altri settori dello Stato e di singole personalità, della finanza della politica, dei media e anche del Vaticano), i loro media hanno molto evidenziato che singoli attentati possono anche essere opera di squilibrati, mossi da emulazione verso le gesta dei terroristi.

Tale eventualità esiste, ma analizzando i comportamenti e le coperture avute dai terroristi (contrabbandate per ingenuità e/o dabbenaggine dei servizi dei vari stati), così come il fatto che d’improvviso disponessero di adeguate risorse finanziarie e/o armi ed esplosivi, consentono di collegare questi soggetti al prototipo delle vittime di manipolazione mentale,  come l’MK-Ultra o i ‘Manciurian candidate’ (oggi costruibili dai servizi di almeno 5 paesi, Israele e USA in primis, ma anche Germania , Inghilterrra e Francia).

Il compito del terrorismo in Unione Europea è quello di diffondere la paura, il razzismo e l’insicurezza, in quantità talmente elevata da produrre assuefazione all’idea che solo il potere della grande finanza sul globo possa riportare l’ordine,  portando con se anche il rifiuto a mettere in discussione gli attuali ‘dis-‘ equilibri e strumenti di potere operanti in Europa.

Nel momento in cui, cresce la consapevolezza dei prezzi pagati dai popoli europei con l’introduzione dell’Euro e la concentrazione di potere e sovranità in mano a BCE e Commissione europea (come segnalano le rivolte del popolo greco, le proteste francesi, spagnole e belghe, la stessa Brexit ed il crescente consenso a movimenti e partiti contro l’Euro e questa UE dei banchieri e delle multinazionali), cresce anche il rischio, per banche e multinazionali, che, una dopo l’altra, saltino tutte le casematte con cui difendono la loro occupazione dell’ Europa.

Come le due torri, oltre al lancio del PNAC, servirono ad imporre il Patriot Act, che conferiva poteri assoluti al Presidente, o chi per lui (CIA & Super Loggia), così il loro terrorismo in Europa, verrà usato anche per toglierci altri diritti e altre libertà …e prima o poi, per entrare ufficialmente nella ‘Matrix’,  prepariamoci al Microchip sottocutaneo per tutti, come già programmato dal Bilderberg e dalla Trilaterale.

Per l’1% dei ricchi europei, complici della grande finanza, Uno spettro s’aggira per l’Europa ed è quello che il 99 % del popolo si accorga di essere loro schiavo e che, sotto la spinta popolare, i Governi cambino composizione  e/o orientamento politico, gli Stati si riprendano la loro sovranità o diano vita ad una vera Confederazione Europea, magari dimensionata a base continentale, come il Consiglio d’Europa (in foto).

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