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Tra la gestione privata del movimento, le espulsioni, liste non riconosciute, iscrizioni da anni bloccate, candidature sbagliate, non programma, non Statuto, elezioni europee senza chiarire una posizione politica su Euro ed Europa dei banchieri (per farlo poi al Circo Massimo) , fino alle benedizioni di Mario Monti e ad alcune dichiarazioni sul risultato della Brexit ..è incredibile, non solo per noi vecchi reduci della sinistra comunista, che il Movimento 5 stelle possa attrarre il consenso, spesso entusiastico di tante persone e attestarsi attorno al 28 %.

L’intreccio dei partiti del centrodestrasinistra, e dei loro leader, con le logge massoniche, la malavita organizzata, gli speculatori e i truffatori di Stato, il loro uso del denaro pubblico per arricchirsi e per alimentare clientele elettorali e nepotismo, è quotidianamente messo allo scoperto da scandali e ruberie, che arrivano fino ai media. Questi elementi sono una scintilla morale ed etica che avvia personali processi politici che allontanano da loro crescenti masse di popolo, e poco conta che all’interno di tali partiti sopravvivano brave, ma sprovvedute persone che credono alle panzane di Renzi & soci, o a quelle di Berlusconi & soci.

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Ma, volgarizzando il pensiero marxiano ( pur nella mutata situazione in cui la personale ricchezza può venire ancora dal plusvalore del lavoro- Bangladesh-, mentre i capitali che muovono la finanza, l’economia, la cultura e la politica  vengono dal potere del ‘fare il denaro’ di cui le grandi famiglie dell’alta finanza si sono impossessate a danno degli Stati e dei popoli), possiamo individuare le ragioni socio-economiche di fondo della ‘emorragia di consensi verso i partiti del centrodestrasinistra, .

L’attuale livello di ‘globalizzazione’ spinge, da un lato, al superamento del ruolo economico-organizzativo, dei ceti medi produttivi, commerciali ed artigianali; dall’altro, spinge alla riduzione delle protezioni sociali, dei diritti e dei salari del lavoro dipendente. Dato che i partiti del centrodestrasinistra sono nella rete della grande finanza (dipendendo da logge massoniche, media e banche, in mano alla grande finanza) e partecipano alla gestione e sviluppo della globalizzazione, perché dovrebbero guardare a loro i ceti medi e i lavoratori dipendenti ‘coscienti’, i giovani e meno giovani disoccupati o il crescente numero di quanti sono scesi  sotto la soglia della povertà  ?

Per quanto abili nel seguire gli input dei loro esperti di comunicazione, fingendosi difensori dei deboli, anti-sistema, anti Merkel o anti Troika, nelle campagne elettorali o quando la loro popolarità segna brusche discese (questa è la vera Demagogia ed il vero Populismo ‘cattivo’, esistendo per questi, come per il colesterolo, una varietà buona ed una cattiva), i governanti del centrodestrasinistra non possono riuscire a continuare imperterriti nel loro ruolo di ingannare la maggioranza degli italiani portandoli sotto il controllo totale della grande finanza globalizzatrice, perdendo ogni sovranità, diritto e dignità.image008

Il compito politico di chi intende e dichiara di voler difendere il popolo, è oggi quello di unire il 99%, contro l’1% che lo opprime.

Per quanto ‘non gradito’, ho il dovere di rinnovare un richiamo alla realtà, rivolto ai miei amici e compagni, reduci del PCI o di altri partiti e gruppi della sinistra storica (che si esaltano nel cantare il pur ben ‘ramblato’ motivetto ebraico di ‘Bella Ciao’ o il sovietico ‘ Fischia il vento’, sempre in speranzosa attesa di ‘nuovi messia’, regolarmente forniti dai media- da Tsipras al sindaco musulmano di Londra-,  o di catartici scioperi ‘di classe’ che rovescino il sistema). Dopo tanti anni di lotte, scioperi e manifestazioni  anche imponenti, dopo la Grecia, siamo il paese europeo con meno servizi e protezioni sociali, tasse più alte e salari più bassi (1)… ci sarà ‘qualcosa’ che non va, che non funziona, che non colpisce il bersaglio?

Non sono pochi coloro che si dichiarano comunisti, ma invece di unire il popolo, in  una sorta di supplizio di Tantalo, provano e riprovano a ricostruire il partito e/o il sindacato dei proletari, non riuscendo a liberarsi della ideologia dello scontro proletari/borghesi e considerano traditori coloro che ritengono che le parole ed i pensieri di Marx ( come quelli di chi successivamente si impose come suo erede), riguardavano quei giorni e quegli anni e non possono essere, oggi, prese alla lettera per risolvere le questioni che si pongono in una diversa situazione data.

Sempre più persone, ceti medi o lavoratori dipendenti, studenti o disoccupati, pensionati o casalinghe, avendo acquisito consapevolezza di chi realmente oggi detiene il potere (e che per costoro oggi lavorano le associazioni di categoria, sindacali o di altro genere legate ai partiti del centrodestrasinistra), non vogliono più continuare a farsi ingannare da loro…

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Il ‘non voto’ ed il voto ai 5 stelle ci dicono questo.

I tentativi, parzialmente riusciti, di catturare ‘sensibilità’, con l’OPPT o con Scientology, e testimoni di Geova e similari, o quelli più seri e reali, ma spinti a chiusure e settarismi per dividere il popolo ( del signoraggio, delle scie chimiche, della democrazia diretta, dell’animalismo, del veganismo, ecc.), non bastano ad arginare la crescita di quanti, pur partendo dal particolare su cui tali movimenti si basano, prendono poi coscienza dell’insieme che oggi configura i rapporti tra il potere ed i suoi sudditi.

Chi dirige il Movimento 5 Stelle, o i suoi portavoce come i suoi referenti locali, possono anche sbagliare, di poco o di tanto, metodo e singoli contenuti, ma tutto (come possiamo ben vedere) continuerà a ‘lavorare’ per loro, mentre  più la loro stessa esperienza farà politicamente maturare le migliaia di giovani e di altre persone che vi militano,  più il M5S si imporrà come unica speranza per questo disgraziato paese.CBSIqfEW4AAzt7h

Nella situazione data, il popolo italiano non può certo perder tempo (10 anni, 20 anni?) in attesa che ‘comunisti, ‘fascisti’, ‘liberisti’, ecc., escano dalle divisioni del passato e aggiornino le loro analisi e proposte politiche, giungendo a mettere la propria organizzazione ed esperienza politica al servizio della necessaria unità del 99% del popolo.

Note

(*) http://www.verascienza.com/si-dice-in-rete-che-il-calabrone-non-puo-vola/

(1) E’ pur vero che su singoli dati, a volte, Spagna e Portogallo sono mesi peggio di noi, ma è anche vero che quando loro erano ancora sotto dittatura, noi avevamo già potenti sindacati, grandi scioperi e la sinistra oltre il 35%.

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