Nell’attuale “crisi finanziaria“, insieme a più confuse operazioni speculative, noi leggiamo un disegno dai nitidi contorni, con cui l’alta finanza vuole saldare Europa ed USA sotto il proprio controllo.

  • sta concentrandosi il potere in poche superbanche, con ondate di chiusure per quelle fuori dal giro grosso, dei club elitari e della criminalità organizzata;
  • stiamo galoppando verso la parità €-$, cosa dannosa per i prodotti americani, che ora sopravvivono grazie al cambio vantaggioso, ma lavoratori e imprenditori americani (o il debito Usa ), per l’alta finanza, americana e sionista, contano come quelli europei, cioè nulla , loro pensano ad umentare il proprio potere nel sistema mafioso dell’alta finanza, per controllare produzione e commercializzazione globale;
  • stanno saltando migliaia di industrie e società commerciali che, in Europa e negli altri paesi “orientati” dalla Banca Mondiale, si vedono chiudere i rubinetti del credito, per essere poi acquisite dalla grande finanza a prezzi stracciati;
  • vengono messe in ginocchio le finanze pubbliche degli stati (finite nelle reti del signoraggio bancario, primario e secondario, che porta alla moltiplicazione del debito), con manovre speculative ed allarmistiche, in modo da strozzarli attraverso le proprie società di rating e ottenerne la totale sudditanza alla BCE ed al FMI, anch’essi strumenti governati dall’alta finanza;
  • dalla Grecia a Pomigliano, la “shock economy” della crisi viene utilizzata per cancellare diritti e conquiste sociali e civili, verso il nuovo ordine mondiale che prevede qualche migliaio di oligarchi, qualche milione di “notabili” e miliardi di sudditi-consumatori.
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