Il Governo Berlusconi, nel 2009, ha deciso di intervenire contro la crisi finanziaria e le sue conseguenze occupazionali erogando ingenti risorse pubbliche agli ambienti più permeati da massoneria, opus dei e criminalità organizzata: le banche e i grandi lavori.

Ora con la Finanziaria 2011, sulla scia delle decisioni che BCE e FMI hanno imposto alla Grecia, in cambio di nuovi prestiti, imbocca la strada di imporre nuovi sacrifici a gran parte del popolo, riducendo anche le spese sociali. C’è una drammatica continuità con le scelte fatte dai precedenti governi di centrosinistra, che hanno dissipato risorse e peggiorato le condizioni di vita del popolo. Alcuni dati:

  • a) Siamo la settima (ottava?) potenza economica del mondo, ma il reddito medio dei cittadini italiani è al 23° posto sui trenta dei Paesi dell’ OCSE, è quindi evidente , per stare alla media del pollo di Trilussa, che c’è chi non mangia il pollo e chi si strafoga.
  • b) Secondo gli ultimi dati Istat, le famiglie che non riescono a gestire la quarta settimana, sono molto aumentate, soprattutto al Sud. Lo scorso anno sono aumentati i nuclei familiari che non riescono a pagare regolarmente il mutuo e le bollette, ad acquistare gli abiti necessari, a non avere denaro sufficiente per pagare le spese per i trasporti. Quasi un terzo delle famiglie non è in grado di affrontare una spesa imprevista di 750 euro con risorse proprie. Stabile, invece il preoccupante numero delle famiglie che non hanno potuto permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione e quelle che hanno risorse insufficienti per gli alimenti e per le spese mediche.
  • c) La Banca d´Italia dice che la ricchezza delle famiglie italiane è di 8 mila miliardi di euro, il 50% di questa è in mano a 2,3 milioni di famiglie, su un totale di oltre 22.000.000; un tempo si sarebbe detto un rapporto da repubblica delle banane;
  • d) In materia di pensioni, il 45,9% ha importi mensili inferiori a 500 euro e il 26% ha importi mensili compresi tra 500 e 1000 euro. Ovviamente ci sono anche pensioni da svariate centinaia di migliaia di € , ma quelle sono per gli oligarchi delle caste, bancarie, politiche, mediatiche, impegnati a ….ridurre le nostre.

Come sia possibile uscire da una crisi mantenendo i meccanismi e sostenendo, con denaro pubblico, gli stessi soggetti che l’hanno prodotta e sfruttata a proprio vantagio, è una questione incomprensibile se ci si attiene alla logica; diviene comprensibile solo prendendo atto che la politica degli attuali partiti non comanda ma è da loro comandata.

Nel cercare di sintetizzare i nostri sforzi di analisi e di proposta sulla situazione economica del paese ho il dovere di sottolineare che:

  • all’ulteriore impoverimento degli italiani ha corrisposto l’arricchimento di molti italiani e della grande finanza internazionale;
  • pur avendo subito grandi ruberie di denaro e risorse pubbliche da tutte le mafie/partito avvicendatesi al governo, l’Italia non ha alcun bisogno di lacrime e sangue (vedere sito PBC, scelti dal web, “Debiti pubblici”);
  • ciò che servirebbe al popolo italiano è un’uscita dal sistema economico-militare-mediatico, costruito dal potere della grande finanza ed a cui collaborano la malavita organizzata e le mafie di partito.

Per questo al centro del lavoro politico di PBC, per raggiungere il bene comune, ci sono la sovranità nazionale e la democrazia diretta.

Annunci